Percorsi percorribili in bicicletta consigliati da FIAB


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Itinerario Pettorazza Grimani-Bottrighe: 17,9 Km

Descrizione
Itinerario trasversale che collega tutti e 4 gli itinerari longitudinali della Provincia.
Si sviluppa prevalentemente su strade a scarso traffico.

Località di partenza: Pettorazza Grimani
Località di arrivo: Adria
Lunghezza: 17,9 Km
Comuni attraversati: Pettorazza Grimani, Adria
Elementi di interesse naturalistico: Laghetto Lezze e Rete scolante di fossi e canali Botti Barbarighe a Pettorazza Grimani
Elementi di interesse storico-culturale: edifici storici, ville, chiese e musei nel centro storico di Adria
Tipo di fondo: 100% asfalto –
Strade a scarso traffico: 99,3%
Strade sterrate, alzaie e carrarecce: 0%
Piste e corsie ciclo-pedonali: 0,7%
Percorribilità attuale: 100%
Tratti percorribili con attenzione: nessuno
Accessibilità in treno: scarsa. La stazione più vicina alla località di partenza è quella di Cavarzere, in provincia di Venezia, sulla linea Mestre-Adria, che però dista 4-5 km, mentre lungo l’itinerario l’interscambio con la rete ferroviaria è possibile solo ad Adria, che è anche la stazione più vicina alla località di arrivo
Connessioni con altri percorsi: a Pettorazza Grimani con l’itinerario 1; a Fasana con l’itinerario 2; a Adria con l’itinerario 3; a Bottrighe con l’itinerario 4
Connessioni con altre province: nessuno

Itinerario Tartaro-Fissero-Canalbianco: 109,5 Km

Descrizione
Itinerario lineare che si sviluppa lungo il Tartaro Canalbianco (da Melara) e il Po di Levante (da Loreo), prevalentemente lungo strade a scarso traffico e canali.

Località di partenza: Melara
Località di arrivo: Porto Viro
Lunghezza: 109,5 Km
Comuni attraversati: Melara, Castelnovo Bariano, Giacciano con Baruchella, Trecenta, Canda, Bagnolo di Po, Castelguglielmo, San Bellino, Fratta Polesine, Pincara, Villamarzana, Frassinelle Polesine, Arquà Polesine, Bosaro, Rovigo, Ceregnano, Gavello, Adria, Loreo, Porto Viro
Elementi di interesse naturalistico: gorgo Giare a Bergantino; bosco del Tartaro e gorgo Marola a Castelnovo Bariano; gorgo Dofin a Pincara; conca di Volta Grimana a Loreo; valli da pesca e sacca Cavallari a Porto Viro
Elementi di interesse storico-culturale: chiese e ville del centro storico a Trecenta; villa Ariosto a Bagnolo di Po; chiesa di S. Michele Arcangelo e villa Nani Mocenigo a Canda; chiesa di S. Nicola di Bari a Castelguglielmo; villa Pelà-Galvani e Oratorio di Santa Margherita a Presciane; Cà Moro a San Bellino; chiesa di S. Giovanni Battista, Museo delle Antiche Distillerie Mantovani e Cà Bernarda a Pincara; mulino Pizzon a Fratta Polesine; Cà Pesaro a Frassinelle Polesine; idrovora Bresparola a Bosaro; villa Torelli ad Arquà Polesine; chiesa del Cristo Alluvionato a Lama Polesine; villa Menotti-Cervati a Gavello; idrovora Cengiaretto, idrovora Retratto, idrovora Amolara, idrovora Cavanella, villa Grassi Baroni, villa Papadopoli, palazzi e chiese del centro storico ad Adria; chiesa della Madonna del Pilastro a Loreo; museo della Corte a Cà Capello
Tipo di fondo: 57,7% asfalto – 42,3% sterrato
Strade a scarso traffico: 57,7%
Strade sterrate, alzaie e carrarecce: 42,3%
Piste e corsie ciclo-pedonali: 0%
Percorribilità attuale: 100%
Tratti percorribili con attenzione: 350 m a Canda, Bosaro e Loreo
Accessibilità in treno: discreta. La stazione più vicina alla località di partenza è quella di Ostiglia, in provincia di Verona (a 4-5 km); da lì ad Arquà Polesine non vi sono connessioni con la rete ferroviaria. Arquà Polesine è collegata dalla linea ferroviaria Bologna-Padova, mentre tutte le principali località attraversate ad est di Rovigo sono connesse con la linea Rovigo-Chioggia. Non vi sono punti di intercambio con la rete ferroviaria nei dintorni della località di arrivo
Connessioni con altri percorsi: a Torretta con l’itinerario 6; a Trecenta con l’itinerario 7; a Pincara con l’itinerario 8; a Pontecchio Polesine con l’itinerario 9; ad Adria con l’itinerario 10; a Donada con l’itinerario 11; a Porto Levante con l’itinerario 12
Connessioni con altre province: a Zelo per Legnago

Percorsi Ciclabili – Greenways

Itinerari da fare in bici, con tranquillità, senza fretta perché lungo gli argini del Po, tra le ampie golene, i percorsi immersi nel verde, i piccoli borghi, le testimonianze del passato, i musei, i palazzi storici, le ville, è possibile respirare, con la calma di una dolce passeggiata, tutta la magica atmosfera che questo territorio sa esprimere e le emozioni che sa regalare. Il paesaggio è dominato dalla natura, dai suoi colori, dalle sue tante sfumature. Itinerari, uno più bello dell’altro, pedalando attraversando zone incontaminate, regno di una flora e di una fauna che non hanno eguali. Il delta del fiume Po è un luogo immenso e magico, ricco di paesaggi che lasciano senza fiato il visitatore un luogo di cui è facile innamorarsi e dove si desidera ritornare. Poi, è possibile prendere la barca e addentrarsi tra la fitta vegetazione, lungo i rami del fiume, dove regna il silenzio, rotto solo dal canto delle numerose specie di uccelli che qui vivono, in pace. Una pace e una tranquillità che si trasmettono al visitatore, pervaso da un’atmosfera che sa di magia. La magia della natura libera, selvaggia, incontaminata.


Percorsi nel Parco Regionale Veneto del Delta del Po

Il turismo slow, quello in grado di valorizzare e conoscere il territorio, apprezzarne le caratteristiche più specifiche, cogliere le peculiarità di un ambiente, scoprire le tradizioni e le abitudini della genti locale, è un punto fermo e un obiettivo chiaro della strategia turistica del Parco Regionale Veneto del Delta del Po e si concretizza in una rete di percorsi ciclabili che si collegano l’un l’altro, spesso lungo gli argini dei rami del Po o in mezzo a valli e lagune, in un territorio che non presenta difficoltà altimetriche e che si può percorrere tutto l’anno.