Comune di Adria - L'alluvione del Po - Documenti - C.C. del 26.12.1956

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L'anno millenovecentocinquantasei, il giorno ventisei del mese di dicembre, a ore 10 in Adria, nella Residenza Municipale.

(...)

DELIBERA N. 191 "Cittadinanza onoraria a S.E. On. Giuseppe Brusasca".

Il Presidente Fatta rilevare l'opera fattiva ed umana esplicata dall'On. Giuseppe Brusasca durante il periodo dell'alluvione nell'interesse di tutto il Polesine e della martoriata Città di Adria, ritiene doveroso che da parte dell'Amministrazione Comunale venga riconosciuto tale fatto da concretarsi in un tangibile segno di gratitudine, per cui propone l'approvazione del seguente ordine del giorno:

" Il Consiglio Comunale

di Adria nel 5° anniversario dell'alluvione, memore dell'opera di umana solidarietà che tempestivamente svolsero a favore della popolazione colpita Governo, Enti Pubblici e privati, conscio di interpretare i sentimenti dei cittadini che tanto ebbero a soffrire per il flagello delle acque e che perciò possono vivamente esprimere oggi la loro riconoscenza per l'opera svolta e per quella che certamente si continuerà a svolgere,

delibera

di concedere la Cittadinanza Onoraria all'Onorevole Giuseppe Brusasca, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, che degnamente ha saputo nell'ora difficile coordinare, al di là di ogni sovrastruttura burocratica, con dinamismo ed umana partecipazione al dolore dei Polesani, le molteplici attività assistenziali ed interpretare gli intenti di solidale sollecitudine di quanti in Italia ed all'estero si raccolsero in quelle ore gravi attorno al nostro Popolo."

Aperta la discussione chiedono la parola:

Il consigliere Zen del P.R.I. il quale afferma che voterà a favore, ma ritiene far inserire a verbale la seguente dichiarazione: "Dò il mio voto favorevole all'ordine del giorno presentato per il conferimento della Cittadinanza Onoraria all'On. Giuseppe Brusasca per la sua attività svolta di Rovigo durante l'alluvione del 1951. Preciso che con tale riconoscimento non intendo diminuire l'opera svolta dai molti volenterosi che si sono prodigati per rendere meno gravi le conseguenze della terribile calamità che ha colpito il nostro Comune e ci hanno confortati con la loro presenza ed assistenza morale e materiale. Intendo con il mio voto favorevole riconoscere quanto il Governo ha fatto per riparare e mitigare i danni recati, ma intendo anche ricordare quanto resta a fare per cancellare le dolorose conseguenze della alluvione. Sono state costruite case sane in luogo delle catapecchie distrutte, ricostruiti ponti e strade ma resta la ricostruzione economica e sociale che solo si può ottenere con la creazione di fonti di lavoro. Mi sia concesso in questa circostanza di ricordare anche al Governo il dovere di provvedere con la massima urgenza e tempestività ai lavori atti a rendere le arginature in condizione di poter contenere eventuali nuove piene ad evitare di dover nuovamente intervenire a riparare danni anziché prevenire gli stessi."

Il consigliere Baruffaldi del P.C.I. afferma che voterà contro, in quanto molto vi è ancora da fare per sistemare i danni avuti dall'alluvione e per eliminare i pericoli allo scopo di evitare eventuali future calamità; lo Stato, afferma, ha inoltre incassato ben 110 miliardi per la ricostruzione del Polesine i quali non sono stati spesi totalmente.

Il consigliere Tugnolo del P.S.I. afferma che il suo gruppo voterà contro: S.E. Brusasca venne inviato dal Governo quale suo rappresentante ed in tale veste non ha fatto altro che il proprio dovere, quindi dobbiamo vedere la sua figura solo in questa funzione e non quale uomo che è riuscito con il suo spirito o la sua personalità a fare delle cose eccezionali. Non può essere inoltre giustificato il dono di una cittadinanza ad una personalità con la speranza di ricavarne dei benefici, in quanto si verrebbe ad ammettere che l'intervento del Governo verrebbe diretto non dove vi è necessario ma dove i suoi rappresentanti ritiene più opportuno e questo sotto il punto di vista della dignità politica.

Il consigliere Giacomelli della D.C. afferma che S.E. Brusasca ha fatto per il Polesine tutto quello che gli è stato possibile e non ha fatto di più solo per i mezzi limitati messi a sua disposizione dal Governo.

Il consigliere Nocenti, P.S.I. , afferma di vedere in questa proposta solo un problema politico; per il resto si uniforma a quanto affermato dal Consigliere Tugnolo.

Dichiarata chiusa la discussione il Presidente pone a votazione l'approvazione dell'ordine del giorno sopra riportato che, effettuatasi nei modi di legge, ha dato il seguente risultato:

Consiglieri presenti n. 38
Consiglieri votanti n. 37
Voti favorevoli all'approvazione dell'ordine del giorno n. 21
Voti contrari n. 16
Astenuti n. 1

Premesso quanto sopra,

Il Consiglio Comunale

a maggioranza

approva

il seguente ordine del giorno proposto dalla Giunta Municipale:

Il Consiglio Comunale

di Adria nel V anniversario dell'alluvione, memore dell'opera di umana solidarietà che tempestivamente svolsero a favore della popolazione colpita Governo, Enti Pubblici e privati, conscio di interpretare i sentimenti dei cittadini che tanto ebbero a soffrire per il flagello delle acque e che perciò possono vivamente esprimere oggi la loro riconoscenza per l'opera svolta e per quella che si continuerà a svolgere

delibera

di concedere la cittadinanza onoraria all'Onorevole Giuseppe Brusasca, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, che degnamente ha saputo nell'ora difficile coordinare, al di là di ogni sovrastruttura burocratica, con dinamismo e umana partecipazione al dolore dei Polesani, le molteplici attività assistenziali ed interpretare gli intenti di solidale sollecitudine di quanti in Italia ed all'estero si raccolsero in quelle ore gravi attorno al nostro Popolo.

 
 
 
 
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