L'anno millenovecentocinquantadue, il giorno diciannove del mese di marzo a ore 9 in Adria nella Residenza Municipale.
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Comunicazioni del Sindaco
" On.li Consiglieri, sono passati quattro mesi ormai dal giorno in cui le acque minacciose del Po raggiunsero il territorio del nostro Comune e coprendo l'intera superficie, devastarono ponti, strade, case. Dei giorni della sciagura permane e permarrà chissà per quanto tempo il doloroso ricordo poiché ora, in futuro anche se sono passati dei mesi, la constatazione attuale, di chi volge lo sguardo alle frazioni o anche poco fuori della città trova i segni permanenti di tanto disastro e lo sforzo di tutti alla ricostruzione.
Prima di farvi un bilancio delle entità dei danni subiti nell'ambito del Comune, dalla calamità, seppur relativi alle valutazioni fatte sul territorio emerso, mi è ancora doveroso ringraziare Enti, Associazioni e cittadini tutti che hanno concorso in ogni forma alla riattivazione della vita cittadina che va lentamente riprendendo seppur debole e faticosa.
Il ringraziamento a nome dell'Amministrazione Comunale alle varie Amministrazioni degli Enti morali che encomiabilmente, unite al personale tutto degli enti stessi, hanno ripreso la loro funzionalità con somma soddisfazione della cittadinanza: Ospedale Civile; Ente Comunale Assistenza; Asilo "Gregnanin"; Casa di Riposo (che sta per riaprire dopo aver funzionato da pubblico dormitorio sin dai primi di dicembre al 10 Marzo dando ospitalità a più di 3000 cittadini fluttuanti).
Una particolare ringraziamento ai componenti il Comitato Speciale di Assistenza agli alluvionati che con spirito instancabile hanno compiuto e compiono il duro seppur ingrato lavoro di amministrazione dell'assistenza. Un ringraziamento ai dirigenti dell'A.N.A.S. che sul posto lavorano alacremente ed interpreti delle necessità prospettano ed attuano lodevolmente i lavori stradali.
Infine ai componenti del comitato cittadino di rinascita il ringraziamento dell'Amministrazione per l'opera concorde di studio e di lavoro per la risoluzione dei problemi cittadini.
Ed ecco brevemente un triste quadro della situazione odierna nel nostro Comune:
1. Della superficie totale del territorio Comunale, quello emerso oscilla tra il 50-60% e dei 110 kmq. circa 62 ne sono emersi.
2. Dai dati forniti dal Veterinario comunale, che ha egregiamente diretto il duro lavoro di rastrellamento delle carogne, sinora sono stati rastrellati e sepolti: suini n. 649; bovini n. 422; cani n. 150; gatti n. 77; polli n. 7159; equini n. 49; capre n. 16; conigli n. 55; lepri n. 10; pecore n. 25.
3. Dai dati forniti dall'Ufficio Tecnico risultano accertate: 79 case crollate e 236 case lesionate.
4. Dai dati forniti dall'Ufficio Igene: stato della salute generale: buono; case ispezionate n. 4.974; case disinfettate n. 851; vaccinazioni antitifiche n. 14.089
5. A tutto il 14 Marzo sono stati denunciati i seguenti danni:
Dalle aziende commerciali L. 214.264.441
Dalle aziende artigiane L. 53.062.013
Dalle aziende industriali L. 2.470.157.278
Per un totale di L. 2.737.483.732
Il Presidente apre quindi la discussione in relazione alle comunicazioni di cui sopra. Il consigliere Giaretta chiede che se si vogliono evitare delle epidemie, è necessario sia senza indugio provveduto alla pulizia delle strade e dei fossi nella frazione di Ca'Emo.
Il consigliere Baruffaldi sottopone all'approvazione del Consiglio un ordine del giorno relativo all'assistenza pro alluvionati e sinistrati presenti nel Comune.
Il Dr. Rizzi appoggia l'ordine del giorno con chè venga messo in rilievo che essendo ancora molta parte del nostro territorio allagato, l'assistenza nel nostro Comune deve essere più vasta di quella praticata in altri Comuni completamente asciutti.
Il consigliere Guarnieri dice che sarebbe meglio ci fosse possibilità di far lavorare la gente che non assisterla con sussidi.
Dopo altri interventi il Presidente mette ai voti il seguente ordine del giorno:
Il Consiglio Comunale
A conoscenza che i premi elargiti nella ricorrenza delle feste natalizie ai profughi sono stati devoluti giustamente anche a sinistrati rimasti nel proprio Comune allagato, ma però in misura e per di più diversa da Comune a Comune, e non ovunque ne a tutti i colpiti, richiama l'attenzione degli Organi Governativi preposti all'assistenza su tale stato dei fatto, cagione di giustificati risentimenti e di crescente malumore e
fa voti affinché
I premi elargiti fuori provincia vengano concessi nella stessa misura ai sinistrati rimasti nelle località alluvionate o sfollati in frazioni del proprio Comune di residenza, oppure rientrati prima della distribuzione dei suddetti premi;
Sia, in generale, provveduto ad una perequazione del trattamento assistenziale, sia sotto forma di viveri che vestiario che di legna da ardere, tra tutti i Comuni alluvionati della Provincia;
Data la particolare e grave situazione, perdurando le acque in gran parte del territorio Comunale di Adria, si invitano gli Organi preposti a potenziare e sviluppare maggiormente l'assistenza."
In base alla votazione eseguita per alzata di mano, il Presidente proclama l'ordine del giorno approvato ad unanimità.
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