L'anno millenovecentocinquantuno, il giorno nove del mese di dicembre, a ore 10.30 in Adria, nella Residenza Municipale.
(...)
OGGETTO N. 64: Appello del consiglio comunale di Adria agli organi governativi.
Il Sindaco riapre la seduta dando atto che nel frattempo è entrato in aula il Cons. Sgobbi Angelo e che quindi il numero dei Consiglieri presenti è salito a n. 22. Concede quindi la parola al Cons. Dr. Rizzi incaricato di dare lettura del seguente ordine del giorno:
"Il Consiglio Comunale
esaminata la grave situazione determinatasi in seguito alla disastrosa alluvione che ha colpito particolarmente il Comune di Adria e la zona del Basso Polesine;
In considerazione degli urgenti ed importanti problemi da risolvere per la futura sicurezza di questo territorio;
fa voti
1°) che siano prontamente otturate le falle prodotte dalle rotte del Po e riparate le arginature del Canalbianco, collettore Padano e degli altri corsi d'acqua;
2°) che qualora il Governo intenda costituire un Ente che sovraintenda e dia impulso a tutte le attività, tale Ente abbia sede in Adria come centro più importante della zona alluvionata;
Segnala inoltre
l'urgenza di dare inizio ai lavori di demolizione degli stabili pericolanti e di riattamento delle possibili vie di comunicazione, condizione indispensabile questa per il graduale ritorno della popolazione, come premessa per una rapida rinascita del Comune e della zona."
Messo ai voti, l'ordine del giorno viene approvato all'unanimità e quindi si dispone per il suo invio al Presidente del Consiglio, ai Ministri competenti, al Sottosegretario Brusasca ed al Prefetto della Provincia di Rovigo. Letto ed approvato.